Tuttavia, c'è chi sostiene che le chemstrail hanno natura sospetta e potrebbero far parte di un piano per far arretrare i livelli di vita dell'intera umanità, programmata a tavolino dai poteri forti finanziari mondiali. Gira la voce che persino l'allarmistico rapporto sul Global Warming, serve ad addebitare il riscaldamento del Pianeta alle emissioni delle industrie, per nascondere la vera causa, ovvero gli esperimenti militari di modificazione del clima. Strano, però, che le popolazioni mondiali non si preoccupino minimamente di questo fenomeno che dura ormai da diversi anni! Con questa sistema, sembra che molte zone nel mondo siano state private della luce diretta del sole. Se manca la luce solare muiono gli alberi, l'ossigeno si annulla, l'anidride carbonica sopravanza e anche i veleni che quotidianamente vengono immessi nell'atmosfera dalla combustione di automobili, industrie, centrali elettriche... non fanno altro che far prosperare le malattie in questo ambiente. Ciò che queste scie chimiche possono determinare è la distruzione dell'ecosistema terrestre, della flora, della fauna e della sua popolazione. A tal proposito, Clifford Carnicom, da molti sostenuto un esperto sull'argomento, ha completato una serie di rapporti impressionanti che dimostrano che la nostra atmosfera è attualmente satura dei residui di bario, come conseguenza delle manipolazioni meteorologiche per opera dei militari. La presenza dei sali alcalini metallici nei campioni di pioggia, raccolti in tutti gli Stati Uniti, indica che il pH atmosferico si sta modificando velocemente -- molto probabilmente a causa del bario. Il bario facilita i progetti di modifica del clima, perché può generare la formazione di nubi ad umidità estremamente bassa, laddove le nubi naturali non possono formarsi. L'ossido di bario (un sale) è un disseccante e può essere usato dai militari per deumidificare le nubi ed impedire così le precipitazioni. Sappiamo che i militari statunitensi stanno diffondendo in atmosfera, da anni, per mezzo di velivoli appositi, differenti composti di bario. L'università dell'Alaska ha diffuso il bario nello spazio per studiare le linee del campo magnetico della terra. I militari hanno usato i sali di bario nei cieli di territori nemici, come Libia, Panama, Afghanistan ed Iraq, al fine di cagionare malesseri nella popolazione. Un rapporto recente della base dell'aeronautica di Wright-Patterson conferma che l'aviazione militare sta spruzzando il titanato di bario attraverso tutti gli Stati Uniti ed in Europa per facilitare gli studi avanzati sulle trasmissioni radar (vedi H.A.A.R.P.). |
Minacce invisibili
Ebbene il 15 gennaio 2003, il sito della «Prava» ha ospitato un inquietante articolo, scritto dal deputato ucraino Yuri Solomatin, in cui si esprime preoccupazione per gli esperimenti condotti dagli americani in Alaska, dove dal 1994 si sta portando avanti il programma HAARP, High Frequency Active Auroral Research Program, cioè «programma di ricerca attiva aurorale con alta frequenza». Un mese più tardi erano saliti a 220 i deputati russi a favore dell’appello. D’altronde vi era stato un rapporto della Duma che accusava esplicitamente l’America. |
Il sito ufficiale del programma HAARP ci presenta un’innocente stazione scientifica dove gli scienziati sondano via radio quelle regioni dell’alta atmosfera preannuncianti lo spazio esterno, cioè la ionosfera e la magnetosfera. I titoli dei paragrafi esplicativi del sito sono peraltro scritti a mo’ di domande («Cos’è HAARP?», «Perché è coinvolto il Dipartimento della Difesa?», ecc.) Nel paragrafo titolato «HAARP è unico?», ci si affretta a precisare che anche altre nazioni studiano la ionosfera, come la stessa Russia o i Paesi europei (più il Giappone) del consorzio EISCAT, anche se le loro apparecchiature, site a Tromsoe in Norvegia, sono dei radar «incoerenti». Ma veniamo ai dettagli. Presso Gakona, circa 200 km a Nord-Est del Golfo del Principe Guglielmo, un terreno di proprietà del Dipartimento della Difesa USA fu scelto il 18 ottobre 1993 da funzionari dell’Air Force e a partire dall’anno seguente venne disseminato di piloni d’alluminio alti 22 metri, il cui numero è cresciuto di anno in anno fino ad arrivare a 180. Ognuno di questi piloni porta doppie antenne a dipoli incrociati, una coppia per la «banda bassa» da 2.8 a 7 MegaHerz e l’altra per la «banda alta» da 7 fino 10 MegaHerz. Tali antenne sono capaci di trasmettere onde ad alta frequenza fino a quote di 350 Km, grazie alla loro grande potenza. A pieno regime, l’impianto richiede 3.6 MegaWatt (la potenza di 100 automobili), assicurati da 6 generatori azionati da altrettanti motori diesel da 3600 cavalli l’uno. Scopo ufficiale di queste installazioni è studiare la ionosfera per migliorare le telecomunicazioni. Come si sa, questo strato è composto da materia rarefatta allo stato di plasma, cioè di particelle cariche (ioni), e ha la proprietà di riflettere verso terra le onde hertziane, in particolare nelle ore notturne. È per questo, ad esempio, che di notte ci è possibile ascoltare alla radio le stazioni AM di molti Paesi stranieri, dato che la riflessione ionosferica permette ai segnali di scavalcare la curvatura terrestre. Secondo lo stesso principio è plausibile che le irradiazioni delle antenne HAARP possano rimbalzare fino a colpire gli strati bassi dell’atmosfera sopra un Paese distante migliaia di chilometri. Ed interferire quindi con i fenomeni meteorologici. Certamente si tratta di mere ipotesi. Comunque, un uso militare dell’HAARP è ammesso dalla Federazione Scienziati Americani. | ||
Un uso, tuttavia, non distruttivo, ma solo di ricognizione. Modulando i segnali in frequenze bassissime, cioè onde ELF o VLF, si potrebbe «vedere ciò che succede nel sottosuolo, individuando bunker, silos di missili, e altre installazioni sotterranee di Stati avversi. Al di là di ciò, la «guerra ecologica» appare terribilmente possibile da oltre vent’anni. Già nel 1976 l’Enciclopedia Militare Sovietica ventilava il rischio che gli Stati Uniti, per via elettromagnetica o per via astronautica, potessero modificare il clima dell’Eurasia lacerando lo strato di ozono sopra l’URSS. L’Unione Sovietica si accordò così con gli USA perché fosse proibito l’uso dei cambiamenti climatici ambientali. A livello ONU, ciò fu ribadito con la convenzione ENMOD (Environmental Modifications), entrata in vigore il 5 ottobre 1978. Ma pochi anni dopo, negli Stati Uniti, lo scienziato considerato il padre dell’HAARP ideava un sistema volto apertamente a controllare i fenomeni meteo. L’11 agosto 1897 il dott. Bernard Eastlund brevettava con numero di «patente» 4,686,605 il suo «Metodo e apparato per l’alterazione di una regione dell’atmosfera, della ionosfera o della magnetosfera».
Il punto 11 del pdf dell'europarlamento dice: ... considera il sistema militare USA di manipolazione ionosferica, HAARP, con base in Alaska - che è solo una parte dello sviluppo e dell'impiego di armi elettromagnetiche ai fini della sicurezza sia interna che esterna - un esempio della più grave minaccia militare emergente per l'ambiente globale e la salute umana, dato che esso cerca di manipolare a scopi militari la sezione della biosfera altamente sensibile ed energetica, mentre tutte le sue conseguenze non sono chiare; invita inoltre la Commissione, il Consiglio e gli Stati membri ad esercitare pressioni sui governi degli Stati Uniti, della Russia e di qualsiasi altro Stato impegnati in tali attività affinché vi pongano fine e si giunga ad una convenzione globale contro questo tipo di armi;
TUTTO IL DOCUMENTO UFFICIALE SI TROVA QUI: http://www.europarl.europa.eu/omk/sipade3?PUBREF=-//EP//NONSGML+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+PDF
SE NON TI INTERESSO NON GETTARMI VIA, POTREI ESSERE UTILE A QUALCUN ALTRO. SE INVECE TI VA DI FARE QUALCOSA FOTOCOPIAMI E FAMMI CIRCOLARE. GRAZIE | Purtroppo viviamo in un 'epoca in cui la gente, ma anche chi dovrebbe essere piu' attrezzato intellettualmente, pensa che se non lo dice la tv ( o il giornale) non può essere degno di attenzione. La rabbia maggiore deriva però dal comportamento dei cosiddetti "professionisti" dell'informazione e dai cosiddetti "esperti" nei vari campi e settori della società: anzi le maggiori resistenze le trovi proprio li'. Se tu cerchi di informare un ambientalista o un metereologo dell'esistenza del problema scie si innesca immediatamente un rifiuto e un'opposizione mentale a prendere anche solo in considerazione la cosa. Della serie: chi è questo che vuole saperne più di me di un argomento di cui conosco "tutto"? Ancora troppe poche persone usano Internet e i mass media ufficiali non ci informano come dovrebbero, controllati sia da destra che sinistra, ci riempiono di disinformazione.
Links (Indirizzi Internet) Utili: FIRMA LA PETIZIONE CONTRO LE SCIE CHIMICHE CHE TROVI NEL SITO WWW.SCIECHIMICHE.ORG
Brevetto USA per il controllo del clima: http://www.sciechimiche.org/materiale_informativo_ (SENZA SPAZI) Relazione sull'ambiente e sulla sicurezza (Parlamento Europeo) http://www.europarl.europa.eu/omk/sipade3?PUBREF=-//EP//NONSGML+REPORT+A4-1999-0005+0+DOC+PDF Ricerca video su YouTube [PAROLE CHIAVE: SCIECHIMICHE CHEMTRAILS HAARP] www.youtube.com COSA TI PASSA SULLA TESTA? FAI CASO ALLE SCIE RILASCIATE DAGLI AEREI… TI SEMBRANO SCIE NORMALI? Le risposte su: |
SCIE CHIMICHE: COSA C’E’ NELL’ARIA? COSA TI PASSA SULLA TESTA? FAI CASO ALLE SCIE RILASCIATE DAGLI AEREI… TI SEMBRANO SCIE NORMALI?
Si deve considerare una materia scottante o solo una leggenda alimentata da sospetti "documentati" d'una sempre più massiccia corporazione cospiratoria nata su Internet? Vale comunque la pena parlarne, non fosse altro per il grande interesse che suscita sul web. Penso che a molti di noi sia capitato osservare il cielo tratteggiato da suggestive strisce bianche rilasciate da jet che volano ad altezze vertiginose. Sono le chemtrail, le scie chimiche, da non confondere con altre normali forme di scarico di sostanze da aerei, come l'uso di diserbanti nei campi, lotta agli incendi o la stimolazione di precipitazioni. Tuttavia, sebbene il principio sia lo stesso, le scie nei cieli possono nascondere qualcosa di molto pericoloso. Difatti, queste scie che spesso s'intersecano tra di loro, tanto da formare una specie di rete di vaste dimensioni, si trasformano poi lentamente in ammassi nebulosi che prendono posto minacciosi nei nostri cieli. Le scie chimiche, secondo le informazioni ufficiali o ufficiose di organi competenti, sono il risultato di condensazione degli scarichi degli aerei, composti in prevalenza di acqua e ghiaccio le cui forme che assumono nel cielo sono d'attribuirsi ai venti che ne condizionano le loro evoluzioni. | ||
C.P.
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